Strategie per l’allungamento del grappolo

Le due strategie per estendere il rachide e semplificare la difesa

Il grado di compattezza del grappolo incide sulla gestione fitosanitaria dell’impianto, sulla produzione e sulla qualità dell’uva. Biolchim illustra come ottenere il massimo dal vigneto.

PERCHÈ IL GRAPPOLO NON DEVE ESSERE TROPPO COMPATTO

Alcuni vitigni, quali ad esempio Pinot, Chardonnay e Sangiovese, tendono a generare grappoli molto serrati. Qui l’elevata pressione reciproca esercitata dagli acini non consente una buona circolazione dell’aria negli interstizi (aumentando quindi l’umidità interna) ed ostacola la penetrazione al rachide dei prodotti fitosanitari. Ciò riduce l’efficacia delle strategie di difesa e favorisce l’attività dei funghi (botrite, peronospora, oidio).

Inoltre, capita spesso che questa spinta acino-acino ne provochi il distacco dal rachide o la spaccatura. Queste lesioni, rappresentano un facile punto di attacco per muffe e marciumi secondari, che compromettono ulteriormente la resa e la qualità dell’uva.

SOLUZIONI INNOVATIVE PER L’ALLUNGAMENTO RACHIDE

La ricerca in campo agricolo consente a Biolchim di scoprire ed approfondire nuove materie prime, che grazie all’innovazione tecnologica ed alla sperimentazione su larga scala danno origine a soluzioni altamente efficaci, sicure e sostenibili. Il loro impiego consente di tagliare importanti traguardi agronomici, migliorare la gestione degli impianti ed ottenere il massimo dalle coltivazioni.

È il caso di SPRAY DÜNGER GLOBAL, FYLLOTON e FOLICIST: tre specialità nutrizionali a marchio Biolchim che, opportunamente applicate, consentono di allungare ed ampliare i grappoli d’uva, con enormi vantaggi per i viticoltori. Vediamo come si utilizzano queste soluzioni e scopriamo le due linee di intervento possibili.


1. AGRICOLTURA CONVENZIONALE

Nei protocolli di coltivazione ordinari, grappoli più lunghi e meno compatti si possono ottenere con l’impiego di SPRAY DÜNGER GLOBAL e FOLICIST. Il primo prodotto è un fitoregolatore a base di acido α–naftalenacetico (NAA), acido gibberellico (GA3) ed NPK. Il secondo è un biostimolante a base di acido folico, glicinbetaina, prolina, cisteina, estratto di Ascophyllum nodosum ed estratto di erba medica.

Applicati insieme per via fogliare nelle fasi iniziali di sviluppo del grappolo, i due formulati stimolano il metabolismo della pianta, favorendo l’allungamento equilibrato e proporzionato del rachide.

Essi inoltre contribuiscono ad una adeguata formazione delle strutture fiorali e rendono la pianta più forte nei confronti degli stress ambientali.

2. AGRICOLTURA BIOLOGICA E “PGR-FREE”

Per le aziende agricole che operano in bio o laddove si preferisca evitare l’impiego di fitoregolatori, risultati simili si possono ottenere con una strategia diversa, 100% green.

Qui entra in gioco FYLLOTON: un biopromotore della crescita vegetativa a base di aminoacidi vegetali ed alghe. FYLLOTON e FOLICIST utilizzati in sinergia per via fogliare poco dopo l’emissione dei racemi, intensificano i processi fisiologici alla base dello sviluppo dei grappoli, che raggiungono dimensioni maggiori ed ottengono una migliore struttura. L’apporto di sostanze nutrizionali, energetiche ed antistress, ottimizza lo sviluppo della pianta nelle fasi pre-fiorali e favorisce il superamento delle avversità abiotiche.


I VANTAGGI DELLE STRATEGIE DI ALLUNGAMENTO GRAPPOLO

L’allungamento del grappolo della vite da vino, eseguito grazie ad una delle due strategie sopra descritte, consente di:

  • aumentare l’efficacia delle strategie di difesa, migliorando la sanità dei grappoli;
  • favorire un regolare accrescimento degli acini, aumentando resa e qualità;
  • promuovere l’ispessimento delle bucce, a beneficio degli aromi del vino.